Il Sovescio nel Vigneto

La tecnica del sovescio è tornata in voga negli ultimi anni. Lo scopo principale è quello di restituire al terreno quello che inevitabilmente viene sottratto con la raccolta del prodotto. Per evitare l’impoverimento dei terreni coltivati infatti è indispensabile ricorrere alla concimazione organica e/o al sovescio, che in misura diversa arricchiscono il terreno di sostanza organica. In particolare con il sovescio si seminano nell’interfila del vigneto, durante il periodo autunnale, miscele di essenze erbacee di vario genere e con diverse proprietà, normalmente a file alterne. Non mancano mai le leguminose, piante preziosissime in quanto capaci di trasferire l’azoto dall’aria, che come tale non sarebbe utilizzabile dalle piante, al terreno attraverso l’azoto fissazione. Insieme a loro vengono seminate le graminacee tra le quali la Phacelia Tanacetifolia, il cui apparato radicale fittonante è di grande utilità per il miglioramento della struttura del terreno. Queste essenze si sviluppano dopo la semina nel periodo autunnale, sopravvivono al freddo invernale e durante il periodo primaverile si accrescono visibilmente. A partire dal mese di maggio inoltrato, si esegue la trinciatura con o senza interramento, così che tutta la sostanza organica rimanga nel terreno, migliorandone la fertilità e la struttura.