La Legatura nel Vigneto

Nel corso degli ultimi mesi invernali, si concludono le operazioni di preparazione delle piante alla nuova stagione. Dopo la potatura, i tralci e le parti legnose delle piante che non servono più vengono asportate manualmente e successivamente trinciate all’interno dei filari. A seconda della forma di allevamento, bisogna prevedere le operazioni di legatura dei tralci lasciati sulla pianta per produrre l’uva. Nei nostri vigneti a Grazzano Badoglio la forma di allevamento più diffusa è sicuramente il Guyot, detta anche a tralcio rinnovabile. Questa forma richiede ogni inverno la scelta di un nuovo capo a frutto e l’eliminazione degli altri, con la successiva legatura del tralcio produttivo per l’anno al filo di banchina. La legatura può essere eseguita solo manualmente, ed ha lo scopo di posizionare le gemme, e quindi i futuri germogli che sbocceranno in primavera, in maniera utile alla gestione della pianta. Lo scopo finale è sempre quello di ottenere il miglior frutto da accompagnare nella vinificazione verso un grande vino. Per legare i tralci al filo di banchina si possono utilizzare diversi materiali. Nei nostri vigneti cerchiamo di impiegare qualora possibile materiali naturali: per legare, usiamo un filo biodegradabile, che come tale rende il nostro necessario intervento sicuramente più compatibile con l’ambiente.