La pioggia e l’erba

Siamo ormai giunti nel pieno della stagione, e possiamo fare qualche riflessione iniziale. Siamo tutti concordi nell’evidenziare che i primi mesi dell’annata 2018 ce li ricorderemo per la neve a marzo e la pioggia caduta da marzo a maggio. Niente di eccezionale, se guardiamo ai dati climatici medi della nostra zona, ma sicuramente degno di nota se si confrontano i dati di piovosità rispetto al 2017, dove l’acqua è stata la grande assente. La neve e la pioggia sono quindi state benvenute, e per certi aspetti considerate letteralmente “una manna dal cielo” in vista del raccolto 2018. Certo, le giornate piovose soprattutto di aprile e maggio hanno un po’ complicato la gestione dei vigneti. Un aspetto visibile a tutti è l’erba, che, complice la grande disponibilità di acqua, è cresciuta copiosa tra i filari dei vigneti e sulle capezzagne. L’inerbimento in viticoltura ha molteplici vantaggi, dall’arricchimento di sostanza organica nel vigneto al consolidamento delle pendenze, dalla transitabilità dei suoli all’ospitare insetti utili per l’equilibrio del vigneto. Occorre quindi tollerare sulle colline e nei vigneti qualche scorcio non proprio ordinato con l’erba ancora da tagliare: consideriamola un alleatoper il nostro ambiente agricolo, e un piccolo male da tollerare in un’annata come questa.