La selezione massale del Grignolino

Valorizzare il Grignolino è uno degli obiettivi di Tenuta Santa Caterina. È infatti il vitigno tipico del Monferrato, coltivato da ben prima dell’anno mille come riportato in documenti storici. Coltivato quindi da sempre nel nostro territorio, negli ultimi trent’anni circa ha vissuto fasi di alterna fortuna, perdendo l’importanza che aveva nella storia come vino nobile presente sulle tavole dei Reali di Savoia. Lo spopolamento delle campagne monferrine, la necessità di gestire in maniera molto rigorosa la produzione nel vigneto e alcuni piccoli accorgimenti durante la vinificazione rendono questo vitigno di non facile gestione. Anche nel momento cruciale in cui si decide di piantare un nuovo vigneto di Grignolino occorre prestare particolare attenzione alla scelta delle piante. Il mercato vivaistico infatti propone cloni di Grignolino selezionati per produrre tanta uva per pianta, che nel caso del Grignolino è proprio quello che occorre evitare per ottenere un vino di qualità. È per questo che è indispensabile pensare per tempo a scegliersi in vigneti vecchi e storici del territorio le piante con le caratteristiche più interessanti per un prodotto di qualità, dalle quali raccogliere le gemme da fornire al vivaista di fiducia che le userà per ottenere le barbatelle. Questo lavoro, che in gergo tecnico si chiama selezione massale, è imprescindibile per essere sicuri di partire con il piede giusto nella coltivazione di quei vitigni, come il Grignolino, che non sono ad oggi di grande interesse per il vivaista, ma che se adeguatamente valorizzati possono fare la differenza per un territorio come il Monferrato.