LA STORIA

Le origini: anno 961

La Tenuta Santa Caterina si trova nel comune di Grazzano Badoglio, un ameno paese di poco più di 600 anime, sulle dolci colline che costituiscono l’area detta dei “Colli divini”, nel cuore del Monferrato, in provincia di Asti. Siamo nel territorio che recentemente è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità e che ha importanti radici storiche. A Grazzano il primo sovrano del Monferrato, il marchese Aleramo, cavaliere alemanno di stirpe Sassone, fondò nell’anno 961 l’abbazia assegnata all’ordine dei Benedettini, cui attribuì diritti feudali e alla quale restò devoto fino alla morte tanto da disporre di esservi sepolto. L’abbazia viene costruita su un colle, già insediamento di origine romana, Grazzano appunto, da Gratius nome di un comandante agli ordini di Giulio Cesare, che ebbe queste terre come premio per le sue vittorie militari.

Dal 1737 ad oggi

Nel corso dei secoli il paese prende forma attorno all’abbazia. Il borgo di Santa Caterina si costituisce all’inizio come sistema difensivo del complesso abbaziale. Deve il suo nome a Santa Caterina d’Alessandria, nobile martire egizia del III sec. d.C.. L’identità di tenuta agraria è documentata dal 1737, quando i fratelli Lodovico e Pietro Plebano completano la trasformazione da struttura difensiva a palazzo signorile, al centro della proprietà. All’inizio del 1800 la proprietà passa alla famiglia Cotti, che per oltre un secolo mantiene l’attività agricola, sviluppandola con criteri molto avanzati per quei tempi. Acquisita successivamente negli anni Trenta del 1900 da una famiglia torinese che ne conserva l’identità per molti decenni, la proprietà subisce tuttavia un progressivo decadimento nello scorcio degli ultimi 20 anni del XX secolo, fino all’acquisizione nel 2000 da parte della famiglia Alleva e al restauro conservativo secondo criteri filologici rispettosi della storia e del paesaggio.